La prima riga

scrivere per me è lottare
col foglio nei ricordi
tra sentimenti
dolori assopiti
ombre sfuggenti

scrivere è fatica immane
infilati nella penna
fantasmi di madri e sorelle
groviglio di voci acute
coloratissime risate
odori di sughi e pesci fritti
lamenti bui e qualche lacrima
tintinni, piatti e bottiglie
e botte
quante botte scoppiano nel foglio

amanti, amici
ragazzine e cosce bianche
profumi  acerbi, le gite i pullman 
stonatissime canzoni e cori
i miei  silenzi
lunghi anche cento chilometri
mani sudate di timidezza
timidezza stronza

e gli odi antichi restano
come imbalsamati
guardiani del pensiero

ingorgo di vite preme in punta
alcune impaurite retrocedono
e mi tocca acchiapparle in malo modo
e spingerle giù dalla diga
altre spaccano il bianco
puttane in prima  riga

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Una risposta a La prima riga

  1. RosaTiziana ha detto:

    Bellaaaaaaaaaaaa
    🙂

    Mi piace

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