panorama lungomare di bari

Che pena questa città. Parlo di Bari. Napoli e Caserta sono alle prese con i rifiuti, ognuna a suo modo. Lì  tossicità e degrado  hanno  raggiunto la parte bassa dell’atmosfera e della dignità umana. Qui incalza la campagna elettorale latente,  con toni propagandistici da ventennio, coinvolte molte associazioni che in modo sfacciato o pudico  sostengono la giunta Emiliano e Vendola Governatore. Lo fa “Città plurale”, con quella critica mielosa e general generica che punta tutto sulla retorica dell’accoglienza, sui temi dei migranti, sullo sguardo malandrino a sud-est. E’ da lì che arriveranno i nuovi schiavi, l’immondizia umana –  come la chiama Z. Bauman –  E’ ad essi   che gli  etici&civici di terza generazione (come i loro cellulari) affidano  la  pulizia di bagni e pavimenti, le cure degli anziani, il disbrigo di noiose faccende domestiche,  spesa, mercato, cucina  e tutto quanto abbia a che fare con la manualità, lavori disumani  nei campi compresi. Loro, gli etici&civici del terzo millennio, non hanno più genio nè voglia per queste odiose faccende che sottraggono tempo al loro prezioso ingegno ed alla retorica che  nero su bianco affolla edicole e librerie. Loro vivono un associazionismo malato, stretto attorno ad un’idea di “famiglia”, quanto meno caduca di democrazia. Presidenti di associazioni che non perdono occasione per lodare questo e quell’altra iniziativa della giunta Emiliano o del Governo regionale. Alcune organizzano addirittura festicciole e pranzi con premio finale al miglior protagonista. Qualche tempo fa si diceva fossero strategie e strumenti per  fidelizzare,   di chiaro stampo  berlusconiano. Ma si sa, Berlusconi è ormai l’icona del futuro e della dittatura della immagine che ripaga generosamente chi l’ossequia ubbidiente.

 

Leggiamo spesso dalle colonne di quotidiani la voce di Presidenti di associazioni che millantano la loro personale opinione per quella di tutti gli associati. Accade spesso, ed ormai è la dittatura della comunicazione e della immagine sovrana su ogni procedura democratica. E’ la violenza della propaganda ed il silenzio colpevole di chi sa bene che, ad esempio,  il progetto del "porto turistico" non è mai stato discusso dalla "Consulta per l’ambiente" ma semplicemente dal suo Presidente che ne ritenne esaustivo l’esame assieme ad un paio di esponenti di altrettante associazioni fidate, a confronto con  l’assessore di turno. Ma la "Consulta per l’ambiente" conta decine di  associazioni che non furono mai invitate. Ed accade sempre più spesso che Presidenti di associazioni lodino iniziative del governo locale, pur meritorie certo,  ma senza la giusta evidenza di quanto resta ancora da fare. E’ questo che distingue la propaganda dal giusto e  pubblico riconoscimento: la faziosità sfacciata ad ogni costo, anche al prezzo di negare   ciò che di negativo rimane sotto gli occhi di tutti , non  più tollerabile. In Puglia, sulle Ferrovie dello Stato le biciclette viaggiano gratis. Ed è sicuramente un merito ascrivibile all’assessore Loizzo ed alla volontà politica della giunta Vendola. Detto questo va aggiunto, ed il  Presidente di “Ruotalibera” lo sa bene, che i treni regionali sono  un letamaio, già alla partenza (mentre si spendono milioni di euro per la pulizia);  che le nuove locomotive in esercizio sui treni regionali, hanno un vano  per accogliere qualche bici ma che nemmeno si osa chiederne l’uso al personale di bordo, per quanto è scontato che quel vano, acquistato  col denaro pubblico e previsto per incentivare  il trasporto di bici,   non si può e non si deve usare, punto! Si potrebbe proporre un premio fedeltà (alla caparbietà) per il ciclista che fosse capace di alloggiare lì la propria bici. Le ferrovie Sud-Est pure trasportano bici gratis, ma non riescono ad accoglierle se non previo accordo da stringersi qualche giorno prima. Insomma si e no riusciamo a strappare qualche  vantaggio per il ciclista della domenica. Così come domenicale resta l’uso della bicicletta per i tanti protagonisti i cui nomi spesso sfilano nelle colonne dei quotidiani, nei raduni, nei convegni  e nelle performance mediatiche spesso anche a carico di pubbliche risorse. Poi c’è  la sanità. Il policlinico, tra i più grandi nosocomi del sud, mentre vede alleggerire le proprie strutture sanitarie a favore delle cliniche e dei servizi sanitari privati dell’immediato circondario, dilatare  i tempi per le visite specialistiche,  registra inspiegabilmente  l’aumento del  volume di traffico automobilistico. E non si tratta di barzellette. Un ospedale trasformato in una specie di autodromo protetto con annesso parcheggio diffuso fin dentro le cliniche,  è concepibile solo in questa città. Solo un profondo e convinto senso di inciviltà può conviverci con tanta leggerezza e disinvoltura.  E non si parli  del dilagante  parcheggio in  “doppia fila”, sanzionato, si e no, nel centro d’elite, nella icona della  propaganda cittadina. Il resto della città è letamaio, proprietà privata dei piccoli e diffusi abusi, del bullismo di periferia, della prepotenza spicciola, del malcostume offerto fin dentro i gesti più semplici. E nulla si dica del maestrale che porta via co2 e disperde  polveri sottili e fa di Bari una delle città meno inquinate del sud. Anche in assenza delle benché minime iniziative a tutela dell’ambiente, Emiliano- Sindaco incassa. A Firenze, nonostante le risorse spese, l’intera classe dirigente è indagata dalla Procura per fatti connessi a danni ambientali. E poi dicono che in politica il culo non c’entra. Ingenui!

 

Forse il segreto del malgoverno  è tutto qui: amministrare male  ciò che non si usa. Voi li vedete amministratori e politici in autobus, in coda alla USL, nelle liste di attesa sanitarie, in bicicletta, sui treni regionali? Li vedete usare i servizi pubblici essenziali?

 

Ma le associazioni tacciono, non vedono o forse siamo tutti talmente avvezzi ad un diffuso sentimento di inciviltà che nulla fa più storia. E ci si lascia andare quindi alla propaganda, al malcelato e patetico sostegno di una fazione politica, dimenticando, e forse anche calpestando, la semplice dignità di cittadini. Leggerezza  e propaganda,  mix  potente, inebriante,  dopobarba del terzo millennio, anche per donne in carriera.

 

 

Annunci

Informazioni su nomefalso

Tell people a little bit about who you are
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...