Lo sgabello. 9/12/2014

Di fronte all’amaca di Serra  siedo su questo sgabello. Provo a sintetizzare . Michele Serra, Bianca Berlinguer, Concita De Gregorio, Massimo Cacciari , Ernesto Galli della Loggia, Fabio Fazio, Massimo Gramellini , cos’hanno in comune, a parte l’evidente spudorato sostegno all’epoca renziana? Hanno in comune la pretesa altezza etica da cui discende la nuova enciclopedia ecumenico-pedagogica. Provate a farci caso: nei loro discorsi, negli interventi televisivi o su carta stampata, è sempre evidente questa postura pedagogica che fa di ogni evento occasione per impartire lezioni di come si deve stare al mondo. E perché mai? Si penserà alla difesa di convinti contenuti valoriali. Ma è solo apparenza . In verità è gente ben introdotta in un meccanismo sociale ed economico che sta sgretolando la vita di quasi tutti gli esseri normali che vivono “a cielo aperto”, ma che preserva il suo habitat di “specie protetta” .  Se potessimo sfrondare la realtà e leggerla decodificata dalle immagini che le loro parole producono ( grazie alle quali  vivono materialmente , si vestono, consumano, si nutrono ed un po’ si arricchiscono ) tanto da recuperare un rapporto vero tra il valore del loro lavoro-parola e quello di un agricoltore. Michele Serra dovrebbe vergognarsi per aver accostato l’inettitudine e l’insulto (ammesso che di questo si tratti e non di un legittimo anche se esasperato atteggiamento di protesta e ribellione, che proprio Lor Signori tentano di contenere e spegnere con la loro parola e scrittura mortificando così  tutto il potenziale rivoluzionario insito anche nel brutto segno di ribellione e nell’insulto ) ad una attività che gli consente di sfamarsi per una manciata di parole contro un paio di giornate di dura fatica fisica.  Chi lo sfama viene pagato male ed ora anche peggio, grazie alla nuova legge sul lavoro che Lor Signori amano chiamare jobsact, jobsect, jobact, jobat, a seconda dell’ispirazione dominante dopo il caffè ad altissimo contenuto culturale. Al mattino, mai prima delle 9. Sono i nuovi padroni della lingua italiana, Ma anche di quella inglese. Sono i nuovi padroncini, i guardiani del potere che sta affamando ormai anche l’occidente. I moderni valvassori (http://it.wikipedia.org/wiki/Valvassore )  del don Rodrigo di turno. PS non proprio di sintesi si tratta. Ma insomma, perdonatemi. Vado in campagna.

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