E ora?

Quello che ho capito leggendo ed ascoltando l’informazione italiana di questi giorni, è : “Signori, abbiamo un problema, Il m5s ha vinto. Ora facciamo audit e cerchiamo di capire il perché ”

E’ arrivato lo straniero (direbbe Camus) , quello strano (aggiungo io). E la narrazione continua.

Siamo tutti in pericolo. Speriamo siano solo chiacchiere ciò che sbandierano. Ma davvero torneremo alla pastorizia? A raccoglitori e cacciatori? “Tornerà la lira!”,  esulta la nonnina.

E’ bene ricordare a questi grillini che tutti noi siamo parte della filiera dell’appartenenza. Salvo eccezioni non emigrate. Pochi vivono grazie ai propri meriti. In Italia si è in quanto si appartiene: ad una famiglia, ad un sindacato, ad una cerchia amicale, ad una Chiesa, ad una congregazione, ad un partito, perfino ad una associazione. Si diano pace. Adesso vedremo (risate). A Roma, tra criminalità e affaristi, servizi segreti drogati e Vaticano, staremo a vedere (risate).

L’io  narrante  a questo punto sbotta e rincara: ”A mio parere l’Italia è ancora medievale grazie alla  presenza della chiesa cattolica a Roma, decisa quel maledetto 27 gennaio 1377  ( https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Gregorio_XI  ) .  Se la Storia avesse virato la sede del papato verso Gerusalemme, dov’era Cristo o in zona, diciamo, avremmo avuto un paese meno  medievale ed un Medio Oriente meno insanguinato” .

Fine intermezzo

Torniamo  a noi. Solo dopo aver attentamente indagato “questo chi è” , in Italia  si esamina il valore della persona, delle imprese, per qualunque cosa si  voglia fare: l’impiegato di banca, il magistrato, il poliziotto, il ragioniere, l’uomo delle pulizie, il giornalista, il giornalista, il giornalista, il giornalista. La prima domanda è ” chi ti manda, chi conosci, a chi appartieni?” Tre fiorini, verrebbe da dire. Se superi il primo step, si entra nel merito ” cosa sai fare?”.

Ora arrivano questi grillini e ti chiedono a bruciapelo “Ehi tu, cosa sai fare?” . E ti spiazzano. Avevi già pronta  la lista  di nomi e di relazioni importanti e intrecci familiari e cerchie amicali riannodate fra loro in un intrigo poco chiaro e, proprio per questo, molto rassicurante.  Sì proprio tu, italiano medio, mediamente medio e perbene,  resti sconvolto.

Sei un professionista. Tutelato dall’albo istituito durante il fascismo a garanzia  del privilegio medievale,  in piena modernità matura.  Albi professionali  che nessun paese al mondo si sogna di santificare in una legge,  come  quelli dei  giornalisti, assistenti sociali, ragionieri, commercialisti, avvocati. Ci hanno risparmiato solo “Amministratore di condominio”   perché c’è già un business ben avviato  di associazioni private del settore che dà molto lavoro ad  avvocati ed architetti.   Ecco, ora  temi venga stravolto il ruolo dell’albo che oggi di fatto  tutela   il tuo privilegio medievale e riorganizza strutture di potere aristocratico dentro la modernità, che tutela i tuoi interessi privati anziché essere una  garanzia per i cittadini,  come  vorrebbe il deliberato  statutario del tuo Ordine professionale. Formula birichina,  pensata  per far l’occhietto alla modernità affinché  essa ti assolvesse  dall’ignominia di rappresentare ciò che la Repubblica democratica si illudeva di seppellire per sempre: il medioevo e l’aristocrazia.

Il mondo di oggi  chiede pochissimi albi e tanta concorrenza,  proprio perché in quella concorrenza non drogata, non sleale, slegata da appartenenze,   emerge il migliore. Ma tu, italiano medio, vuoi che emerga il migliore solo quando appartiene. Perché, italiano medio, sei stato forgiato da una cultura medievale, sin dentro le fibre più intime della tua psiche. A tua insaputa, ovviamente a tua insaputa e contro la tua volontà. Questo va detto. Ma ciò non ti discolpa, perché il principio di responsabilità, pur rimodulato da moderne teorie psicanalitiche lacaniane,  ti inchioda. Almeno che tu non possa dimostrare la tua completa infermità mentale, la tua incapacità  di intendere e di volere. E ce lo aspettiamo, le premesse ci sono tutte.

Il migliore,  libero da appartenenze,  ti  fa orrore. Italiano medio.

Se sei un notaio,  temi  che questi grillini possano mettere mano ai tuoi privilegi medievali e scaraventarti  nel libero mercato della domanda e dell’offerta.  Ti prende il terrore che la “libera intrapresa” garantita  dalla nostra Costituzione ma mai attuata,  possa adesso realizzarsi, eliminando quel numerino – 14 notai  ogni 100.000 abitanti  – che garantisce il tuo reddito milionario per tutta la vita. Una  garanzia tramandata  di generazione in generazione, com’è ovvio che accada in una  società premoderna. Al tuo grido allarmato segue quello incredulo  del farmacista: se gli cambi l’omologo  numerino,    lo scaraventi  nell’incubo della libera concorrenza.

E potremmo continuare senza freno raccontando di imprese e professioni protette, dell’ascensore sociale bloccato grazie ad una concorrenza drogata da norme che santificano il privilegio medievale nella postmodernità. Di barriere sociali  irrigidite dal protezionismo endogeno a tutela  della mediocrità, che costringono alla fuga l’eccellenza. Per non soffocare.

Rassicuratevi tutti. Siamo già nella  post-modernità ed ancora qui a parlare di privilegi medievali. E’ una garanzia.

Ma  i sondaggi non confermano.

Fanno bene i media a sghignazzare. Carlo Freccero dirà le solite cose incomprensibili e per questo utilizzabili a favore di qualunque vincitore e contro qualsiasi perdente. Con le stese identiche parole. Qualità premiata, consigliere di amministrazione Rai. Dote formale, esperto di comunicazione. Dote sostanziale, saper esprimere con le stesse identiche parole,  concetti opposti ed incompatibili.

Il verso del Monti, del grande poeta sbeffeggiato  da De Sanctis,   è il verso della informazione italiana.

Italia, libertà di stampa: 73° posto

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