Finanziamento pubblico alle banche: ci salverà la vituperata Europa?

Il finanziamento pubblico alle banche, richiesto da Renzi all’Europa, sposterebbe ulteriori risorse dalla sanità, dall’istruzione, dalla giustizia e dal welfare in generale, al sistema finanziario. Non per tutelare i risparmiatori ma le grandi aziende che hanno ottenuto finanziamenti senza  aver prestato adeguate garanzie, con la compiacenza del management bancario. I crediti in sofferenza sono per l’82% delle grandi imprese,  solo per il 18% di famiglie e piccole imprese.

Le regole del “Quantitative Easing” escludono aiuti di Stato al sistema bancario, salvo eccezioni . Ma il Presidente del Consiglio Matteo Renzi spinge affinché la Commissione Europea riveda la normativa del QE, per  consentire agli Stati di intervenire con denaro pubblico per l’acquisto dei “crediti deteriorati”  presenti nella pancia delle banche.

Il governatore della BCE Mario Draghi ha recentemente escluso una modifica della normativa in questione nella direzione indicata da Renzi, perché sarebbe in aperta contraddizione con l’obiettivo stesso del sistema QE.  Esso è finalizzato ad immettere denaro nel mercato, in parte per l’acquisto di debito pubblico, in parte per il finanziamento di  imprese e famiglie, con l’obiettivo di rilanciare i consumi, rialzare l’inflazione e sdoganarsi dal rischio deflazione che incombe come una spada di Damocle nell’economia europea, specie in quella  Italiana.  Ma se lo Stato immette  denaro pubblico nel sistema bancario, il debito pubblico aumenta annullando così il parziale  beneficio ottenuto dal QE.  “Elementare Watson!” direbbe Holmes. Ma Renzi non è Watson , non ascolta.

Non può ascoltarlo  perché il Presidente del Consiglio  ha una visione del mercato finanziario e dell’economia  davvero singolare. Per un verso si fa paladino di riforme liberali –  meglio dire liberiste – che aprono lo sguardo ai mercati mondiali, i quali, a loro volta,  impongono ai sistemi regionali ed agli Stati nazionali, regole interne sempre più flessibili, con interventi sulle  tutele delle persone e dell’ambiente a vantaggio della libertà d’impresa. Nel vecchio continente lo fanno attraverso le istituzioni europee.  Per un altro, Renzi si fa portatore di un protezionismo ottocentesco che mette al sicuro il sistema bancario,  le aziende e le fondazioni che lo sostengono,  dai rischi del libero mercato.

Insomma, paghiamo sempre noi: quando licenziano per delocalizzare, quando le grandi aziende italiane sbagliano politiche produttive e di mercato, accumulano debiti che infine rigirano nel bilancio dello Stato. 

Ed ora, secondo le intenzioni del Presidente Renzi,  anche quando le banche sbagliano volutamente nella selezione dei progetti, finanziando  ciò che un’economia davvero liberista mai avrebbe finanziato . E questo per agevolare imprese troppo spesso ad esse legate da motivi di appartenenza (politica, religiosa, familistica. ecc) . Certi che i controlli della Banca d’Italia e della Consob non potranno mai coglierli sul fatto, grazie ad un sistema di regole a dir bene  lacunoso, che consentirà un’infinita diatriba con puntuali rimbalzi di responsabilità. Il solito teatrino di un Paese che non riesce a scrollarsi di dosso quel retaggio medievale che ne caratterizza la postura culturale, insinuato in tutte le ramificazioni della sua vita pubblica e privata.

Continua così l’incostituzionale prassi dell’ossimoro neoliberista all’italiana:   profitto privato e  perdite pubbliche, in aperto contrasto con i fondamentali dell’economia liberista che fa del “rischio di impresa” il caposaldo della sua narrazione a giustificazione e pretesa della sua funzione sociale e della rivendicazione di insindacabilità pubblica del profitto privato. In questo caso sarà proprio la denigrata UE – salvo eccezioni, ovviamente –  ad impedire un’ulteriore aggressione al nostro welfare dalle politiche predatorie di un  sistema bancario protezionista della peggiore impresa privata. Neppure i Soviet aspiravano a tanto. 

Renzi è il nuovo, la promessa, lo svecchiamento culturale ? Renzi è il giovane Telemaco  ?

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