L’energia generativa Io/Altro e la follia Io/Io

 

io altro 60

L’energia psichica si forma all’interno di poli relazionali. L’Altro, la relazione con lui, rappresenta  una fonte inesauribile ed imprescindibile di energia.

L’Altro si oppone al desiderio dell’Io semplicemente con la sua presenza, anche quando  sembra assecondarlo. La piccola frustrazione, il ridimensionamento dell’immaginario, l’opposizione  dell’Altro,  rende reale e praticabile il desiderio. Da astratto,  il desiderio si fa reale. Si umanizza.

Io-Altro è il campo energetico in cui il desiderio nasce e rappresenta nel contempo  il territorio in cui esso si fa sano.

La mancanza di relazione destina il soggetto al coma psichico. La depressione innesca un circolo vizioso di allontanamento dalla realtà,  verso una dimensione solipsistica regressiva,  in cui l’Altro diventa un fantasma,  una  costruzione immaginifica con cui il soggetto si relaziona in modo privilegiato.

L’Altro-reale scivola sullo sfondo,  per  occupare il  ruolo sussidiario di funzione materiale, degradato a produttore di beni e servizi utili alla sussistenza.

La vita emotiva si ripiega  all’interno di un  rapporto fantasmatico, dove l’Altro-immagine si forgia   alla stregua di un   fantasma,  per poi essere “esportato” sull’Altro-reale che  finisce  per perdere la propria soggettività poiché  essa non nasce da un riconoscimento dentro la relazione  Io-Altro, bensì nell’asfittico ed immaginifico territorio Io-Io.

Il riconoscimento dell’Altro non avviene più nel rapporto relazionale ma nell’esaltazione    solipsistica. Il fantasma dell’Altro che vive dentro il soggetto viene sovrapposto all’Altro reale.

Ci capita spesso di essere accusati da qualcuno di formulare  pensieri che non hanno mai sfiorato la nostra mente. E’ molto probabile che il nostro interlocutore stia esportando  su di noi una figura fantasmatica prodotta da una relazione a lui interna (Io-Io). Adesso egli  sovrappone  quel fantasma alla nostra persona a causa di alcuni  nostri aspetti  caratteriali  che ne evocano la figura o per motivi contingenti al contesto.

Ciò avviene  anche a causa della  energia  creata  all’interno del proprio sé, nello stagno emozionale Io-Io e non nello scambio fluviale Io-Altro. Si tratta di energia incontaminata e, proprio per  questo,  malata (l’energia psichica è una continua produzione  che si alimenta di  contaminazione  dell’Altro). Un caso di autosufficienza ingannevole in cui la mancanza di dipendenza rinvia alla purezza del  sovrumano.

Al contrario, la contaminazione Io-Altro alimenta l’energia in comune e riconduce il soggetto dalla dimensione immaginaria a quella reale.   Il soggetto ed  il rapporto si umanizzano. Essa ferisce  mortalmente il solipsismo,  ne inquina  la purezza  incontaminata, sottraendo l’Io  al delirio d’onnipotenza.

Quando il  fenomeno da individuale ed eccezionale si fa collettivo e  normale,   genera consessi sociali  fondati sull’Io.  L’Altro viene degradato a funzione materiale, dove resterà segregata  la propria dignità, finché Io-Altro  non accedono al  reciproco riconoscimento,  dentro un generativo rapporto biunivoco.

 

P.S.:  Per una migliore comprensione si rinvia alle categorie lacaniane: Io – Altro – Immaginario – Reale

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