L’odio

L’odio profuso dietro le magliette rosse e dietro quello di Salvini, è il nuovo codice morale e strumento di comunicazione. In verità è la parola “odio” la più gettonata in società ed in politica. Da Renzi a Berlusconi riversata sugli avversari, da Salvini praticata e subita. Il #cetomediocolto ha coniato sui social l’hashtag #salvinimmerda, dentro cui sversa la propria bile. Un ceto medio-colto solidale alla stessa retta economico-patrimoniale del #cetomediobarbaro. Ovvero convive con i suoi avversari politici e culturali nel medesimo status economico, usando, adesso, la stessa grammatica per definire l’avversario. L’odio è la parola chiave per decriptare i linguaggi mascherati e lo status economico sostituisce il differenziale politico, culturale, ideale, morale ed etico. Tutto al macero innanzi al calcolo patrimoniale. Meglio dire, “dietro” quel calcolo. Il linguaggio cede il senso alla maschera, al nascondimento, all’imbroglio verbale e all’immagine. Presentarsi “come se” è il nuovo-vincente. Le strategie dell’alta moda irrompono nel linguaggio politico. L’immaginifico corrompe il reale. Ceto medio-colto e ceto medio-barbaro , con redditi da 30.000 in su, trovano protezione totale contro i poveri e contro i migranti. A loro non sarà chiesto neppure 1 € in più da destinare in favore di quelli che difendono con la parola-maschera. Non lo farà il Papa buono. Ma neppure Alex Zanotelli andrà oltre una maglietta rossa. Non chiederà al ceto medio-colto un prelievo straordinario sui redditi medio-alti. Non lo farà. Il male assoluto non è chi difende i propri patrimoni e ricchezza contro la povertà e la disperazione che spesso portano a delinquere ed a rinforzare il circuito criminale. No. Il male assoluto è Salvini. Non è l’egoismo di chi preferisce smantellare sanità pubblica e servizi sociali. Non è il cinismo del ceto medio (barbaro o colto che sia) , indifferente allo smantellamento dello stato sociale perché al privato si rivolge per tutto, ormai da anni. Questo va detto. Poiché la stampa al servizio del ceto medio (barbaro e colto) non è libera e risponde ad un editore privato, tutore del ceto medio, barbaro e colto. E allora questo è il gioco: tutti contro i poveri ed i miserabili a cercare strategie mediatiche affinché ci si mascheri tra pro e contro, in attesa che il nuovo fascismo economico-patrimoniale decreti senza ombra di dubbio e di opposizione politica che la povertà va spalmata tra vecchi e nuovi miserabili. Un sistema che il ceto medio sta esportando in tutto il mondo, con la benedizione del Papa buono e di padre Alex Zanotelli.

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