#FANTASMINI – EPISODI

elisa sulla torre CON STRISCIONE E FANTASMI con nuvole
All’alba di una   primavera indecisa e scomposta la solerte   s’affannava nel repentino andirivieni centro-sud Italia,   per insindacabili motivi professionali. L’Io narrante la individua semi infreddolita alla ricerca del posto 47,  lato finestrino,   carrozza 4,  Freccia Azzurra Roma-Venezia. L’indecisione governa la giovane donna sin dai primi vagiti, scambiati per avvilenti prematuri singhiozzi da genitori-vittime apprensivi e inconsapevoli dell’indelebile carattere inciso nel DNA ed inopportunamente celato per il suo infimo doppio fine strategico di lunga veduta: prendere tempo su  scomode decisioni e rimanere centro d’attenzione il più a lungo possibile. Sicché, mentre il suo corpo segnalava in modo eloquente in ogni sua forma l’intolleranza a quell’inattesa bassa temperatura, le  parole rimanevano cordiali e di circostanza con la logorroica signora compagna di viaggio e mute al passaggio ripetuto, continuo e  furtivo del Capotreno, poco prima della partenza. La ragazza fu inaspettatamente ripagata da un impensabile scambio termico ambientale  proprio dall’occasionalità di una non-relazione di viaggio involontariamente stretta con la donna a fianco depositata dalla sua stessa insofferenza ad ogni tipo di azione diversa da una qualsivoglia situazione di assoluto riposo.  Quasi stesse nel più recondito angolo sabbioso del Sahara, la signora colloquiava al cellulare con voce forte e chiara e venne a sedersi già a conversazione iniziata. dall’altro capo in ascolto  Marcantonio , 34 anni  , nativo di Monferrato, trasferitosi causa amore a Roma, temeva che il marito della viaggiatrice de quo, sapesse ormai da tempo della loro relazione ma che tramava un piano che Marcantonio s’illudeva di aver ben compreso. La donna, dal canto suo, negava ogni possibilità che il consorte potesse elaborare un qualsivoglia piano strategico che andasse oltre i quindici minuti e su materie diverse da fagioli tirati con aglio e lardo di maiale, abbacchio annaffiato da Frascati freddo, anche in pieno inverno. Il nome della donna non fu rivelato  poiché L’Io narrante, per quanto onnipotente, nell’occasione fu colto da profonda pietas nei confronti della ormai tremante   . Lo sconforto costrinse l’Io che narra nel confine delle umane terrene doti sicché  non indagò oltre, accontentandosi di  ciò  che chiunque sul momento avrebbe potuto capire – carpire. Il nome dell’adultera non fu rivelato e per pigrizia narrativa    – che in verità contrabbanda un’assoluta mancanza di interesse sulla circostanza –  il lettore dovrà rassegnarsi a questo voluto profondo vuoto narrativo.

A questo pressoché iniziale punto della narrazione, una parentesi s’impone a chiarimento di qualche aspetto.

 Come ben sappiamo, l’Io narrante non può contare su cure e consigli dell’analista   #Elisa, disperatamente rifugiata sull’alta Torre dell’angosciaelisa sulla torre CON STRISCIONE E FANTASMIelisa sulla torre CON STRISCIONE E FANTASMI

 a virile segno di protesta contro l’immaturo abbandono di quell’Io che qui pretenderebbe  di narrare i suoi assillanti #Fantasmini senza limiti né contenitori,  un tempo assicurati dalla professionale  quarantenne,  per quanto precari ed instabili. Il risultato sarebbe la narcisistica , immonda espansione del sé  privo di raccoglitori e pannoloni se non fosse per il gratuito volontaristico intervento del Super-Io-narrante che ora si occupa di  scrivere e filtrare il racconto dell’Io e disciplina il Verbo affinché la complessa relazione Io-narrante-#Fantasmini sia contenuta in ambito quanto meno intellegibile e non debordi in tortuose, oscure quanto ansiogene  caverne,  dove frenetici esseri fantasmatici tentano una sanguinaria guerra intestina fatta di sgozzamenti e torture reciproci. Senza fine, data l’immortalità dei fantasmi. Prima del governo #Renzi.

La frenetica discussione dei due precari amanti, scaldò la nostra   che potette finalmente  giacere nel lungo sospiro termicamente riappacificante e tuffarsi nel rosa-fashion kindle. Ma fu interrotta alla terza ditata dalla curiosità della  concubina, momentaneamente fiancheggiatrice,  la quale rimase come shoccata da tutto quel rosa e le chiese semmai vi fosse un cover simile similare per il suo smart da dove  l’amante adesso  gracchiava vivacemente, certo d’essere ascoltato nel suo ambizioso articolato vagare di parole, narcisisticamente eletto a convincente armamentario capace di rinsaldare una relazione inesistente.

 , che d’ora in poi chiameremo con un po’ di fantasia Nunziatella, a causa dell’irriducibile antipatia del Super-Io-narrante nei confronti di k, y ,w, ed altri sgorbi celtici, causa di indelebili traumi  infantili attorno all’apparato respiratorio e lungo lingua, mentre l’adulto educatore di turno tentava un forzoso  assoggettamento del ragazzo all’improbabile avventura linguistica.

Nunziatella giunse a Venezia ben scaldata dalle termiche circostanze involontariamente stimolate dal concubinoso dialogo e rincuorata circa la missione professionale a noi ignota, da frequenti scambi wotzappisti con altri #Fantasmini.  In effetti scambiò con  @Adrastea_it  diversi messaggi corredati da implacabili immagini sonore del colloquio concubinoso cui dovette suo malgrado assistere e che pensò bene di girare in rete a beneficio dei tanti che sul momento non erano propriamente interessati a raggiungere Venezia. Intercettati dal segugio notoriamente in possesso di efficacissime APP per soddisfare qualsivoglia esigenza, i malcapitati messaggi girarono alla velocità della luce +1 e si depositarono in forma anonima presso lo smart dell’inconsapevole cornuto, rimanendovi muti e silenti sulla scrivania per tutto il giorno.

Serve interrompere la narrazione che interessa poco tutti, per includere  le pretese in forma di cinguettio avanzate in mattinata da alcuni farneticanti #Fantasmini. Si tratta propriamente di impudiche esplicite richieste di personaggi da ricoprire nella presente narrazione. Il mondo cambia, si capisce, maì però avremmo voluto assistere all’indecenza di personaggi che bussano alla porta dell’autore con richieste scritte e protocollate nel Twitter-registro.  Le riportiamo prive di commenti, lasciando all’Io-lettore ampia facoltà interpretativa secondo i noti postulati “I diritti del lettore”  di Daniel Pennac or ora novellati dallo scrivente Super-Io per accoglimento di regolare istanza presentata dall”Io-narrante, ritenuta fondata, riscontrando in tutta evidenza e gravità l’assenza del diritto alla libera interpretazione da parte del lettore, nel postulato  pennacchiano . In proposito arriva in soccorso la famosa (ora coniata) teoria psicanalitica della nominazione, secondo cui non c’è alcuna casualità tra il nome ed il carattere intrinseco del soggetto, anzi il primo  influenza l’altro irrimediabilmente: Pennac-pennacchio e quell’assenza imperdonabile tra i diritti del lettore. Ora tutto è chiaro.

antonella 16 apr saluto iniziale

antonella 16 aprile scelta personaggio

Nulla da commentare, ovviamente. Se non fosse che la donna-madre-moglie-attivista-radicata-cittadinaconsapevole, non segue il blog nè tanto meno rispetta le gerarchie, rivolgendosi al modesto Io-narrante in modo vago e generico, senza tener in doveroso conto che a scrivere ormai da qualche giorno è il sottoscritto Suer-Io-scrivente. Incarico assunto  con parecchi sacrifici ma amorevolmente, dopo aver esaminato la richiesta scombussolata dell’Io-narrante, decretata dalla assenza ormai permanente della sua analista  #Elisa,, a sua volta angosciata pesantemente dal recente abbandono dell’Io-richiedente. ( tutti gli ente appena letti non formano rima, nè poesia ma accidenti casuali della poco affinata scrittura appositamente voluta). Un caso umano, insomma, di cui momentaneamente ci carichiamo il fardello.

Altre pretese, in ordine sciolto, pervenute in mattinata e qui di seguito rimesse alla pietà del lettore

dede mariush richieste personaggi 16 apr

gea personaggi 16 apr 1

quest’ultima in parte ritrattata previo intervento inibitorio del Super-Io-scrivente

gea personaggi 16 apr 2

taciamo le punte aggressive del solito coriaceo . Ma forse è bene darne conto allo sprovveduto Io-lettore, ipotetico utente cinguettatone, a prevenzione di infausti  fallaci incontri di rete

corrini ariete

Qui il poeta si propone personaggio  per “sottrazione” . Ne terremo conto , sentendoci ora autorizzati praticamente a tutto, tranne che all’ariete.

Infine, la bella notizia narrativa sta nel recupero semi-coattivo, apparentemente volontario, del Noi-viaggiante  detta anche Nunziatella. Avvistata  in quel di Napoli ,  incastrata  nell’intercapedine della “Freccia-Sud-Sud-Sud”, fingendo noncuranza, quasi stesse nei più comodi dei divani Ikea, la donna aggiornava il suo rompipalle , dando conto a rete unificata della sua ultima impresa, in real-time.

kiuki 16 apr

La bella dall’occhio celtico “io non lo farò mai, per ora parlo soltanto”  , tacque tutto il giorno.

Per universale rito laico-religioso, anche i #Fantasmini si riuniscono a Pasqua. Frenetici preparativi precedono il trasparente evento in ogni angolo dello stivale. La sicula  ,  affannata  tra  scrivania e telefono, sistema con scrupolosa approssimazione le ultime pratiche d’ufficio, mentre il suo imprecato Capo è già sul volo catania-roma-parigi-warsavia-zagabria-istanbul-ecc da dove, per mezzo dell’apposito App fornito dall’impertinente “scientia”  , monitorizza e governa della segretaria ogni qualsivoglia movimento, umore, sentimento. Sicché l’azzurro  sguardo celtico s’appanna rassegnato, ripiegando su vaghi cinguettii di sfogo, scrupolosamente compresso.

Il tempo tiranno non consente a  di conchiudere il consueto zigzag  geografico-professionale per promuovere il prodotto che il committente di turno periodicamente  le affida, e la vediamo incagliata nel cuore  di Genova  mentre tenta invano di districare il fighissimo giubbino di antilope adulta acquistato ai saldi natalizi con sguardo primaverile, dall’infame uncino sporgente dalla prua del 12 mt di D’Alema, messo in bella mostra al centro di via Prè per malcelate ragioni propagandistiche ,  dove la donna aveva appena consegnato le sette pile di colombe pasquali – con uovo sodo vero annesso e appena abortito- alla nota pasticceria di borgo, acquistate solo ieri dal marocchino Mucherluschiatsdiyvociu , noto imprenditore dolciario a Napoli.

Il meeting è previsto sulla Torre  per lunedì 21 aprile 2014.

Si ritrovarono con poco affanno, data l’indiscutibile facilità di spostamento, i #Fantasmini sulla Torre. Il tema centrale fu: Ma questo ci fà o ci è? . Si riferivano all’Io-narrante ed al suo controllore Super-Io-scrivente.  #Elisa poteva rispondere e chiarire subito la convenuta curiosità con poche esaustive parole –  così valutate dalla sua incomprimibile sindrome d’onnipotenza. In verità nulla avrebbero aggiunto alla indeterminatezza delle  figure Io/Super alloggiate in irrequieto sommovimento  nel già fumoso (ovviamente)   immaginario dei #Fantasmini. Ci fu una girandola di “secondo me” che si arricchì di acutissime supposizioni  ad ogni intervento, vista la ineluttabile caratteristica del pensiero umano, anche il più autistico (  lo sa bene, salvato a quel genetico destino  in corner, anzi in rete, dalla baciata rima) di influenzarsi, coscientemente o no,  nella ineluttabile relazione con l’ambiente/Altro. Vedendo finalmente  #Elisa,,    esordì  col localissimo “#BeddaMatri” fra  stupore e  pietà, con l’espressione oscillante tra Jack Nicholson all’arrivo nel nido del cuculo e la madonna di Michelangelo in San Pietro . Il suo occhio si fece più celtico e più grande dinanzi a quella visione, tanto che  #Elisa, dovette celare – malamente- un imbarazzo sinteticamente espulso nella contratta locuzione “ehmbè?“.  Seguì un breve scambio nel religioso silenzio che i #Fantasmini credenti e non credenti  tributarono all’evento:

–  “Chi te lo fa fare che tanto gli 80 €uro non li avrai mai ? #nochiedo “.

– #Elisa “Staccavo fatture. Poche ma staccavo. Non è questione di principio e nemmeno economica. Senza un paziente mi sento vuota. Uno,  me ne basta uno. “

   ruppe gli argini del silenzio:  “Come ti capisco” . In    traspariva, invece,  commozione professionale. Approntava strane strumentazione meta-cliniche armeggiando fra flaconi e confezioni farmacologiche per  possibili derive del dio  pathos corpo-mente. Il buon   volle mestamente contribuire per lambire  appena la discussione sottolineando l’aspetto economico dell’affare. Questa l’intenzione a sè dichiarata. Poi disse: ” Se posso, a mio modestissimo parere,  la questione economica credo debba tornare centrale. Ho letto  o sentito da qualche parte, non ricordo bene, che il prezzo in psicanalisi assume un aspetto importante attorno al quale si giocano resistenze e onnipotenze. La contrattazione tra l’analista onnipotente e il paziente resistente, rivela nel prezzo stabilito la speranza di entrambi. Un medium reale e simbolico assieme. L’Altro in questo caso assume...” Il giovane fu aspramente interrotto da  #Elisa,, visibilmente irritata,  sorprendendo un po’ tutti sentenzio: “Senti, ho studiato. Impicciati dei titoli di stato ed altre schifezze. Che vuoi dire? Non sarei all’altezza? Cos’è, ELOGIO DELLA MODESTIA? Della tua intendo. 

Mario disse “scusa, non volevo” e tornò ad armeggiare col suo smart sempre carente di bit connettivi, tanto da causare alterazioni tecniche di immagini e testi intercettati in rete.  Di conseguenza gli apparvero  in rete le dimissioni di   . Esultò, dando la notizia ad alta voce. Ma fu subito ammonito da un corale  “ma che te fumi?

ULTIMO EPISODIO

@Dedè non è stata ancora tratteggiata dall’Io-narrante nella presentazione che sicuramente merita, per cui non ha ancora parola nè il Super-Io-scrivente è intervenuto per sanare la palese ingiustizia. Sullo sfondo @corrini si dimenava vivacemente..

To be continued…

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